Rete di Economia Solidale

RES a Parigi

Argomento: Testi, contributi, ricerca, analisi
Data: 10 Dic 2003 - 07:25 PM
RES all'Europe Social Forume - Davide Biolghini
A Parigi il Villaggio dell'Economia Sociale e Solidale ha segnato senz'altro un passo in avanti rispetto a come il tema è stato affrontato a Firenze, evidenziando che il dibattito e le relazioni tra i settori sociale e solidale dell'Economia alternativa siano in Francia più avanzati che in Italia.



L' adesione ufficiale al Villaggio dell'Economia Sociale e Solidale di Botteghe come Roba dell'Altro Mondo, CTM, Associazione Finanza Etica e Mag2 e della stessa Liliput, gli interventi in 4 dei 6 seminari ufficiali (con 200-300 partecipanti per ognuno) ed alla grossa plenaria tematica, più alcuni atelier organizzati direttamente da Roba, confermano:
1) l'esistenza di avviate relazioni di rete a livello sia europeo che mondiale di soggetti dell'Economia solidale italiani (una presenza analoga, in particolare di CTM/botteghe e finanza etica, è già stata organizzata a Mumbay)
2) l'importanza del nostro contributo per mantenere aperti gli spazi dei Forum europeo e mondiale ai temi, ai soggetti ed alle reti dell'Economia Solidale, visti da alcuni "movimenti sociali" e da alcune componenti partitiche e "gruppettare" come secondari, rispetto a quelli ritenuti più politici e degni di mobilitazione come la guerra (all'assemblea finale dei "movsoc" a Saint Denis nessun intervento e nessuna parte del documento finale è stata dedicata a questi temi, come peraltro a quelli collegati al WTO sollevati a Cancun).
Nel seminario sulle esperienze di Economia Solidale (in cui sono intervenuto) ci sono stata molte differenze tra i relatori (la Rete spagnola e me da una parte e i "sociali" dall'altra), con poco tempo/possibilità di spiegare il tutto ai presenti, peraltro numerosi (circa 300: distribuite comunque 300 carte RES in italiano...).
Magnaghi, mi ha invitato a fare al seminario francese sui Nuovi Municipi l'intervento che non ho fatto ad Empoli, dove siamo stati ben presenti come RES, sovrastati però dalle solite "beghe" poco trasparenti nella nomina degli "organismi dirigenti"; sembra che siano state riprese le relazioni tra il "presidente" di Nuovo Municipio e i politici "trafficanti" (in trasferta sembra che migliorino...), convenendo (i ricercatori..) che l'impostazione dell'assemblea di Empoli è stata sbagliata e che forse sarebbe stato meglio puntare sulla rete e non sull'associazione come forma organizzativa.


Breve sintesi microdelegazione Lilliput ESF Parigi

La riunione dei lillipuziani (promossa anche su Carta...) si è svolta il 13/11 in contemporanea con l'incontro di Associazioni e reti italiani aderenti all'ESF, in cui è stata decisa la mobilitazione "decentrata" del 22/11 per il ritiro delle truppe italiane dall'IRAQ, cui è stata data anche l'adesione di Lilliput .
Nel corso della riunione, a cui hanno partecipato una ventina di persone, sono emersi soprattutto 2 punti:
- la cadenza attuale degli incontri sovranazionali dei SF (almeno due l'anno: il mondiale e l'europeo) non si coniuga con i tempi della pratica e della possibilità di riflessione dei movimenti e delle reti interne ad essi: è importante quindi proporre, dove possibile, che si decida per l'alternanaza di SF contintentale e mondiale (si è già fatta presente questa ipotesi ad Agnoletto e Del Rojo: sarebbe bene, se condivisa, presentarla ufficialmente, tramite anche Dell'Olio al prossimo Consiglio Mondiale);
- l'importanza del settore dell'Economia Solidale (vedi sopra).
La partecipazione all'ESF parigino è stata alta (40/50.000 iscritti) ed aperta a diverse componenti che non aderiscono ai coordinamenti nazionali, a conferma dell'attrattività di questi spazi di confronto per singoli (soprattutto giovani) ed organismi, i più vari; la scelta di suddividere in 4 sedi diverse e lontane gli incontri ha reso difficile le contaminazioni tra i diversi "settori", così come la moltiplicazione di seminari ed atelier su alcuni temi ha dato l'impressione di componenti restie al confronto e all'ascolto.
La manifestazione finale ci ha visto presenti nel settore italiano insieme con altri, attivi soprattutto nelle Botteghe equosolidali (che avevano anche lo striscione...).


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