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Siete nella sezione: Testi,contributi,ricerca,analisi Questi sono gli articoli contenuti.
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Esce per Altreconomia Edizioni “Il Capitale delle relazioni. Come creare e organizzare gruppi d’acquisto e altre reti di economia solidale, in 50 storie esemplari”.
“Il Capitale delle relazioni” è una straordinaria raccolta di buone prassi, la testimonianza del lavoro meticoloso del “movimento” che da tempo si batte per trasformare l’attuale sistema in una nuova economia e che in questi ultimi 15 anni ha fatto nascere e sviluppare in tutta Italia centinaia di gruppi d’acquisto solidali, progetti di filiera corta, di consumo a chilometro zero, gruppi per le energie rinnovabili, realtà di turismo responsabile, fiere del consumo critico e centinaia di altre reti, come i Distretti di economia solidale.
Questo patrimonio costituisce il vero capitale su cui investire: quello delle relazioni.
Nota: www.altreconomia.it
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I mezzi mostrano i fini - Cambiare i metodi per cambiare la politica e l’economia
In questi ultimi mesi, dopo l'estate, sono stati proposti appelli ed eventi che ci hanno chiesto un'interlocuzione diretta attorno ai temi e alle esperienze che noi contribuiamo ad animare e ad interpretare; questi ci sollecitano a prendere parola come realtà, persone e organizzazioni, che da diversi anni stanno lavorando attivamente nei diversi territori alla costruzione di pratiche di economia solidale orientate alla promozione di modelli di economia e società alternativi al paradigma del capitalismo liberista.
Nota: Tavolo RES (Rete di Economia Solidale), 1 dicembre 2009
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All'incontro del Tavolo RES a Roma a novembre, tra i vari argomenti si è anche parlato del "Primo rapporto nazionale sull'altra economia in Italia" da poco pubblicato. Questo rapporto ha suscitato critiche per la scelta delle realtà da censire come "Altra Economia". Per questo motivo, in seguito alla discussione, il Tavolo RES ha deciso di scrivere un testo che - svolgendo un discorso generale sull'economia solidale - spieghi le motivazioni che portano a non condividere l'impostazione del rapporto.
Nota: Tavolo RES (Rete di Economia Solidale), 29 novembre 2009
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Legalità è partecipazione - il consumo critico come nuova frontiera della lotta alle mafie
Bergamo 26-27-28 novembre 2009
Gli stili di consumo e risparmio socialmente orientati hanno registrato nell'ultimo decennio una forte diffusione. Generalmente considerato come un'attività appartenente alla sfera privata, il consumo è oggi diventato uno dei più scottanti terreni di confronto fra diverse identità culturali e politiche. Svariati attivisti ed organizzazioni sociali hanno introdotto all'interno del proprio repertorio d'azione forme di protesta che fanno leva sul circuito del reddito e che individuano nel mercato un'arena del confronto politico.
Nota: www.cittadinanzasostenibile.it
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In questo periodo, insieme all'aggravarsi della crisi, si moltiplicano tra le persone convinte che non sia sufficiente qualche correttivo al sistema attuale gli appelli e le proposte su cosa fare per poter progettare e mettere le basi di un sistema alternativo, riferendosi soprattutto ai campi dell'economia e della politica. Ci riferiamo in particolare all'appello lanciato da Francuccio Gesualdi "Come progettare un nuovo modello sociale?" (Carta N. 24, 3 luglio 2009), alla proposta della rivista Carta per un incontro su "Democrazia chilometro zero" fissato per ottobre a Firenze, e all'articolo a firma di Marco Deriu e altri dal titolo "Rigenerazioni - proposta per un soggetto politico non elettorale"; contemporaneamente, anche la Rete di Lilliput si sta interrogando su quali siano le esigenze attuali e quali forme potrebbe avere oggi una rete tra i soggetti che si impegnano per la costruzione di alternative. A queste iniziative vorremmo portare un contributo, principalmente di metodo.
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