Un percorso da tracciare verso un'economia altra

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Como: L'isola che c'è 2011, "Segnali di una nuova era", Villa Guardia (CO), 17-18 settembre 2011
Inviato da: andreas di 06 Set 2011 - 11:24 PM
Eventi legati al distretto Alla sua 8a edizione, L’isola che c’è - fiera comasca delle relazioni e delle economie solidali - continua a mettere in mostra un modo nuovo di fare società e di fare economia, fatto di valori, relazioni, pratiche concrete, alla ricerca di un futuro liberato dall’illusione della crescita finanziaria e fondato sulla crescita della qualità della vita.

"Benvenuti nell'era dell'autenticità", titola così Edward Docx, giornalista culturale per The Express. «Questo crescente desiderio di una maggiore veridicità ci circonda da tutte le parti. Lo possiamo constatare nella specificità dei movimenti food local, per i cibi a chilometri zero. (...) Lo possiamo vedere nel modo con il quale i brand stanno cercando di prendere in considerazione l'etica. I valori tornano ad avere importanza. (...) Sogniamo di riscattarci dalla volgarità dei consumi».
L'articolo sul tramonto del post moderno di Edward Docx è ripreso da Il corriere della sera del 3 settembre. In chiusura azzarda: «Specificità, valori, autenticità sono in aperto conflitto con il postmodernismo. Stiamo dunque entrando in una nuova era. Potremmo provare a chiamarla "l'età dell'autenticità". Vediamo un po' come andranno le cose».
Se volete avere un assaggio di "come andranno le cose", o meglio di come potrebbero andare, non perdete L'isola che c'è a Villa Guardia il prossimo 17 e 18 settembre.
Chiamarla fiera non rende pienamente la ricchezza di elementi e la complessità che la caratterizza.
Alla fiera ci sono i produttori locali, attenti agli aspetti bio-eco-solidali. Ci sono le associazioni di volontariato che, viste così tutte insieme, restituiscono con forza l'idea che una economia diversa possa esistere: fatta di scambio, relazioni, progetti che funzionano. Ci sono gli eventi musicali, i giochi, gli spettacoli.
Gli incontri mettono a fuoco temi che sempre permeano l'universo de L'isola che c’è, ma che qui trovano l'occasione per sollecitare una riflessione comune ed andare più a fondo, come in una operazione di carotaggio.
Si parlerà di legalità e mafia al nord; di “ben-essere” da un punto di vista, per una volta, meno estetico e più ontologico; di volontariato come bene comune, analizzato nel suo valore economico e sociale dal sociologo Aldo Bonomi.
Ma anche di mobilità sostenibile, energia solare e via per quella strada che cerca soluzioni “eque”, da un punto di vista economico, sociale, etico.
In ultima analisi soluzioni “giuste” per una realtà sociale che vive una crisi che è economica ed etica insieme e che, per questo, ci interroga sulla nostra stessa identità.
Quanto a lungo può durare? È la domanda che partendo da considerazioni legate all’ambiente e al suo sfruttamento attraversa ogni ambito. Quello economico: quanto possiamo reggere una economia che si alimenta della sua stessa crescita, in una involuzione che si pretende infinita. Quello sociale, le cui disparità hanno smesso di interrogare le coscienze per bussare direttamente alla porta di casa. Quello politico che si vede investito da continui, autorevoli e corali richiami alla moralità e all’etica.
“Indignatevi!” ci scrive Stéphane Hessel dai suoi 93 anni. In un libricino di 60 pagine chiede di recuperare i valori della Resistenza, ma non solo: di recuperare ambizioni e voglia di cambiare la società. 650mila copie solo in Francia, tradotto ovunque.
“L’educazione alla solidarietà” articolo di Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, su Il Sole 24 ore del 4 settembre spiega che occorre più che mai un cambiamento di mentalità e di stili di vita: alla logica egoistica dell’accaparramento bisogna opporre un’educazione alla solidarietà e allo spirito di servizio in vista del bene comune.
Tanti inviti a cambiare con l’urgenza che non è in gioco solo il presente, ma anche il futuro più prossimo.
A L'isola che c'è ci si prova, da 8 anni, ognuno portando il suo contributo, mettendolo in comune, creando reti e relazioni che innescano meccanismi virtuosi, risparmio, ottimizzazione delle risorse, economia solidale e ... udite udite crescita: basta non misurarla solo in termini monetari, ma piuttosto in qualità della vita, occupazione, risposte ai bisogni reali.
Anche i visitatori del L’isola che c’è crescono: di anno in anno si è fatta un appuntamento importante per il territorio comasco.
Eppure c’è chi con un sorriso comprensivo guarda e vede solo ingenuità, illusione, utopia.
Sono gli stessi per cui i politici sono tutti uguali, per cui le cose vanno così e così continueranno, sono quelli che tirano avanti, ma non spostano mai la linea dell’orizzonte più in là. Per loro la terra era piatta e tale è rimasta. Se siete tra loro, alla fiera troverete occasioni di shopping insolito e buon divertimento.
Tutto il resto è per i “naviganti e poeti”, i pochi rivoluzionari e i molti, sempre di più, per cui una realtà diversa c’è ed è sempre più vicina e concreta.
L'isola che c'è è lì, forte di risultati autentici, a dimostrarlo.
Vi aspettiamo tutti, sognatori e increduli, nella nuova Era al Parco comunale di Villa Guardia (Co), sabato 17 e domenica 18 settembre, dalle 10.00 alle 23.00.

Nota: www.lisolachece.org
 
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